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L'agente segreto', anomalo thriller politico guarda agli Oscar
La dittatura brasiliana anni '70 secondo Kleber Mendonça Filho
(di Francesco Gallo) Thriller politico e grottesco più interessato a esplorare la memoria del Brasile anni Settanta che a soddisfare i canoni del genere spy e soprattutto dove il protagonista Marcelo (Wagner Moura) non è un agente segreto convenzionale pieno di fascino, ma un uomo qualunque costretto alla clandestinità. Ecco un'introduzione possibile per un film pieno di anime com'è 'L'agente segreto' di Kleber Mendonça Filho, già in concorso a Cannes 2025 (vinse miglior regia e interpretazione maschile), che ha all'attivo due Golden Globes ed è infine in corsa agli Oscar in ben quattro categorie: miglior film, attore protagonista, film internazionale e casting. In questo film, in sala dal 29 gennaio distribuito da FilmClub Distribuzione e Minerva Pictures, protagonista assoluto è Marcelo, disincantato agente sotto copertura in un paese attanagliato da una feroce dittatura militare. L'uomo, cercando di sfuggire al suo misterioso passato, va da San Paolo a Recife, sperando di trovare un po' di pace, ma scopre che la città, nel bel mezzo delle celebrazioni del Carnevale, è molto lontana dall'essere rifugio ed è invece molto più facile ritrovarsi da un momento all'altro in un sacco ed essere gettati a mare. Marcelo infatti si ritrova osservato dai suoi vicini e scopre anche che due killer sono stati assoldati per ucciderlo. Siamo nel Brasile dove la corruzione è dilagante, un Paese dalle misteriose sparizioni e dove ci sono morti ammazzati per le strade a tutte le ore del giorno e della notte. Tra spiazzanti incursioni pulp e horror, un cadavere abbandonato nel piazzale di un distributore di benzina e una gamba pelosa tagliata di netto, il film si sviluppa tra mille grottesche situazioni fino a un finale pieno di sangue e senza nessuna speranza . Con questo thriller politico Kleber Mendonça Filho, ha spiegato a Cannes, stava cercando solo di "esplorare come gli individui operano all'interno di un sistema oppressivo, come resistono o si sottomettono". Il regista di 'Bacurau' e 'Aquarius', che ha girato il film a Recife e San Paolo nella primavera del 2024, ha detto poi di aver prestato una particolare attenzione alla ricostruzione dell'atmosfera oppressiva di questa dittatura per trasmettere la giusta angoscia dei personaggi agli spettatori: "Ci si immerge in un periodo in cui i muri avevano orecchie e dove ogni mossa poteva essere sospetta". E ancora Kleber Mendonça Filho : "Ogni volta che dicevo che il film sarebbe stato ambientato nel 1977, la prima parola che usciva era "dittatura". La sfida era fare un film che parlasse della logica di quel periodo senza spuntare troppo tutte le caselle tipiche del genere. Non sono contro quei film. Anzi, recentemente ce n'è stato uno molto forte e bello nel cinema brasiliano, 'Io sono ancora qui' di Walter Salles che ha avuto un grande impatto su molti giovani che non erano nemmeno consapevoli di quel momento storico. Ma il mio film è più legato all'atmosfera, ai fumi dell'epoca". Nel cast tutti attori straordinari tra cui Gabriel Leone (Ayrton Senna nella serie biopic Senna; Ferrari) e Maria Fernanda Cândido (Il Traditore). A parte i premi già ricevuti e le candidature agli Oscar L'agente segreto è stato molto acclamato dalla critica internazionale e ha raggiunto punte altissime su aggregatori come Rotten Tomatoes e Metacritic, dove risulta tra le opere meglio recensite dell'anno. Frase cult quella dello stesso Marcelo che parlando del periodo della dittatura filosofeggia: "In quegli anni bastava sapere qualcosa per diventare colpevoli".
A.Gasser--BTB
