Berliner Tageblatt - E' morto il violinista Gunter Pichler, la sua carriera lanciata da von Karajan

E' morto il violinista Gunter Pichler, la sua carriera lanciata da von Karajan
E' morto il violinista Gunter Pichler, la sua carriera lanciata da von Karajan

E' morto il violinista Gunter Pichler, la sua carriera lanciata da von Karajan

E' stato primo violino dei Wiener e ha avuto un lungo legame con l'Accademia Chigiana

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E' morto in un incidente stradale nei pressi di Vienna, il violinista Gunter Pichler. Nato nel 1940 a Kufstein (Austria), fondatore e primo violino del leggendario Alban Berg Quartett, un musicista che "ha segnato in modo indelebile la storia dell'interpretazione del repertorio quartettistico, imponendosi come punto di riferimento per rigore, coerenza stilistica e profondità espressiva". Lo scrive in una nota l'Accademia Musicale Chigiana di Siena che "partecipa con profonda commozione al dolore della comunità musicale internazionale per la tragica scomparsa, maestro chigiano e figura di riferimento della vita dell'Accademia"
 L'attività didattica di Pichler "ha contribuito in modo determinante alla formazione di generazioni di giovani ensemble e musicisti oggi affermati sulle scene internazionali" si ricorda. Il musicista "si era formato all'Università di Musica di Vienna e intraprese giovanissimo una carriera di straordinario rilievo: a 18 anni fu nominato primo violino dei Wiener Symphoniker e a 21 anni primo violino dei Wiener Philharmoniker su impulso di Herbert von Karajan. In parallelo ha sviluppato una lunga e prestigiosa attività didattica a Vienna e a Colonia. Il suo legame con l'Accademia Chigiana è stato intenso e continuativo: dal 2005 al 2018 ha tenuto il corso di quartetto d'archi e musica da camera, contribuendo in modo decisivo alla crescita di giovani ensemble provenienti da tutto il mondo" si sottolinea. Il direttore artistico Nicola Sani, il cda e tutta la comunità della Chigiana ricordano "con gratitudine il suo contributo umano e musicale, la dedizione all'insegnamento e la sua capacità di trasmettere alle nuove generazioni un'idea rigorosa e viva della musica da camera". Con la scomparsa di Gunter Pichler "perdiamo non solo uno dei grandi protagonisti della cultura musicale europea, ma una figura di riferimento umana e artistica di straordinaria statura - aggiunge -. Ho avuto il privilegio di condividere con lui anni di intenso dialogo, di collaborazione e di sincera amicizia. Fin dal mio arrivo all'Accademia Chigiana, in un momento particolarmente delicato della sua storia, Pichler seppe comprendere e sostenere con rara sensibilità il percorso di rinnovamento che stavamo intraprendendo. Il suo incoraggiamento, mai scontato per un artista profondamente radicato nella grande tradizione mitteleuropea, è stato per me motivo di grande forza e responsabilità". Gunter Pichler "era profondamente legato a Siena e alla Chigiana: tornava ogni estate con entusiasmo autentico, trovando nel lavoro con i giovani e nell'atmosfera unica dell'Accademia una fonte inesauribile di energia e ispirazione" si osserva. "Alla comunità della Chigiana, ai suoi allievi e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo, lascia un'eredità altissima, fatta di rigore, passione e dedizione assoluta alla musica. A me resta il ricordo di un amico caro, la cui presenza continuerà ad accompagnare il nostro cammino".

C.Kovalenko--BTB