Berliner Tageblatt - L'ex presidente filippino Duterte sarà processato dalla Cpi

L'ex presidente filippino Duterte sarà processato dalla Cpi
L'ex presidente filippino Duterte sarà processato dalla Cpi

L'ex presidente filippino Duterte sarà processato dalla Cpi

La corte conferma la propria giurisdizione sul caso

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La Corte penale internazionale ha confermato la propria giurisdizione nel caso contro l'ex presidente delle Filippine Rodrigo Roa Duterte, aprendo la strada al processo per presunti crimini contro l'umanità legati alla cosiddetta "guerra alla droga". La Camera d'appello della Corte, "a maggioranza, ha respinto integralmente il ricorso presentato dalla difesa" confermando la decisione della Camera preliminare del 23 ottobre 2025, si legge in un comunicato dell'Icc. Secondo i giudici, la Corte può esercitare la propria giurisdizione sui presunti crimini commessi nel territorio della Filippine nel periodo in cui il Paese era parte dello Statuto di Roma, cioè tra il 1° novembre 2011 e il 6 marzo 2019. In questo quadro, la Corte ha sottolineato che consentire a uno Stato di sottrarsi alle proprie responsabilità dopo l'avvio di indagini "sarebbe incompatibile" con l'obiettivo dello Statuto, ossia "porre fine all'impunità per i responsabili dei crimini più gravi di rilevanza internazionale". La Camera d'appello ha precisato che la propria interpretazione garantisce "un equilibrio adeguato" tra il diritto degli Stati a ritirarsi dal trattato e le responsabilità assunte con la ratifica. Duterte è sospettato di omicidio e tentato omicidio, configurati come crimini contro l'umanità ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto, nell'ambito di un presunto attacco "diffuso e sistematico" contro la popolazione civile durante la campagna antidroga. Nel 2025 era stato emesso il mandato di arresto e consegnato l'ex presidente è stato consegnato alla Corte.

N.Fournier--BTB