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I sindacati dell'istruzione pubblica argentini scioperano contro i tagli di Milei
Il governo avverte le confederazioni che farà rispettare la nuova legge sul Lavoro
E' ancora scontro aperto in Argentina tra il governo ultraliberista di Javier Milei e i sindacati dell'istruzione pubblica che hanno indetto per oggi un nuovo sciopero di 24 ore in reclamo di aumenti salariali e dello stanziamento di maggiori fondi alla scuola e alle università. "Gli stipendi degli insegnanti continuano a perdere potere d'acquisto, mentre persiste l'inadempienza relativa alla restituzione dei fondi nazionali per l'istruzione e avanzano iniziative volte a tagliare i diritti dei lavoratori, le pensioni e il diritto sociale all'istruzione", sostengono i sindacati. Allo sciopero aderisce anche il sindacato dei lavoratori statali (Ate) che pure reclama adeguamenti salariali e denuncia i tagli al personale dell'amministrazione pubblica. Il governo ha tuttavia avvertito i docenti che verrà applicata la nuova legge sul Lavoro entrata in vigore a marzo che limita tra le altre cose anche il diritto di sciopero e impone ai dipendenti di garantire la continuità dei servizi essenziali (tra i quali è stata inclusa l'educazione). L'esecutivo ha informato oggi di aver disposto in tal senso controlli per verificare la presenza del personale docente nelle scuole.
J.Fankhauser--BTB