-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Nikkei scende del 1,42% per timori sulla regolamentazione dell'IA
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Oms, con tagli stop a prevenzione Hiv per 2,5 milioni di persone
Nel mondo in 40,8 milioni convivono con l'infezione
Nel 2025 circa 2,5 milioni di persone nel mondo hanno smesso di usare farmaci per prevenire l'Hiv (la cosiddetta Prep) a causa del taglio ai finanziamenti alla salute globale. Lo rende noto l'Oms, in occasione della Giornata mondiale contro l'Aids che si celebra oggi. "Affrontiamo sfide significative, con tagli ai finanziamenti internazionali e la prevenzione che si blocca", ha dichiarato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Allo stesso tempo, abbiamo opportunità significative, con nuovi entusiasmanti strumenti che hanno il potenziale di cambiare la traiettoria dell'epidemia di Hiv", ha aggiunto Tedros. Lo scorso anno, ricorda l'Oms, sono state registrate 1,3 milioni di nuove infezioni e si sono contati 630 mila decessi per cause correlate all'Hiv. Complessivamente, nel mondo 40,8 milioni di persone convivono con l'infezione. La gran parte delle infezioni continua a verificarsi in gruppi a rischio: lavoratori del sesso, transgender, uomini che fanno sesso con gli uomini, persone che fanno uso di droghe per via iniettiva. Essenziale la prevenzione, anche per via farmacologica. Per questo l'Oms invita a espandere l'accesso ai nuovi strumenti, come il farmaco a somministrazione semestrale (lenacapavir) per prevenire l'infezione nei gruppi a rischio. "Stiamo entrando in una nuova era di potenti innovazioni nella prevenzione e nel trattamento dell'Hiv", ha affermato Tereza Kasaeva, direttrice del dipartimento dell'Oms per l'Hiv, la tubercolosi, l'epatite e le malattie sessualmente trasmissibili. "Abbinando questi progressi con un'azione decisa, sostenendo le comunità e rimuovendo le barriere strutturali, possiamo garantire che le popolazioni chiave e vulnerabili abbiano pieno accesso ai servizi salvavita", ha concluso.
P.Anderson--BTB