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Morbillo, studio apre la porta a primo trattamento mirato
Identificati e riprodotti gli anticorpi che combattono il virus dopo la vaccinazione
Costruire farmaci mirati contro il morbillo, sia per la prevenzione che per la cura della malattia in chi non si può vaccinare, imitando il meccanismo con cui il sistema immunitario neutralizza il virus proprio dopo la vaccinazione. È questa la strategia usata da un team di ricerca americana coordinata dal La Jolla Institute for Immunology in uno studio sostenuto dall'Nih americano e pubblicato sulla rivista Cell Host & Microbe. "Con l'aumento dei casi di morbillo, abbiamo urgente bisogno di terapie efficaci per proteggere i più vulnerabili", ha detto Jeffrey K. Taubenberger, direttore ad interim del National Institute of Allergy and Infectious Diseases presso l'Nih. "Questa ricerca per la prima volta ci dà un quadro chiaro degli obiettivi" per mettere a punto farmaci "per proteggere o curare le persone per cui la vaccinazione contro il morbillo non è un'opzione". I ricercatori hanno studiato quelle cellule del sistema immunitario che ricordano i patogeni o i vaccini incontrati in precedenza (i cosiddetti "linfociti B della memoria") prelevandole da una persona che in passato era stata vaccinata contro il morbillo. Hanno quindi costruito una mappa degli anticorpi con cui il sistema immunitario riconosce il virus e dei meccanismi che usa per riconoscerlo. A quel punto si è trattato di selezionare quale anticorpo o mix funzionasse meglio per neutralizzare il virus del morbillo e riprodurne una copia. I test in modelli animali hanno consentito di individuare alcuni anticorpi capaci di ridurre la carica virale nei polmoni; uno in particolare abbatteva la quantità di virus a livelli completamente non rilevabili. "Questi anticorpi agiscono come profilassi, proteggendo dall'infezione iniziale, e dopo l'esposizione al virus fungono da trattamento per combattere l'infezione da morbillo", ha spiegato la coordinatrice dello studio Erica Ollmann Saphire. "Potrebbe essere possibile somministrare a qualcuno un'infusione di questi anticorpi e ottenere la risposta immunitaria desiderata", ha concluso.
J.Fankhauser--BTB