-
Eurovision 2026, continua crescita del repertorio italiano sui mercati internazionali
-
MotoGP: Catalogna, Alex Marquez il più veloce nella prime libere
-
L'azzurrino Inacio rinnova con il Borussia, contratto fino al 2029
-
Mondiali: i 26 della Francia, Deschamps esclude Chevalier e Camavinga
-
Hoist Finance acquisisce portafoglio crediti secured per 30 milioni di euro
-
Con la burocrazia 3 milioni di giornate perse per le imprese
-
Farhadi, un crimine le morti in Iran nelle proteste, nelle esecuzioni e in guerra
-
Einstein Telescope, in elicottero per indagare il sottosuolo nel Nuorese
-
Dalla Consob un nuovo pacchetto di semplificazioni regolamentari
-
Codacons, il governo proroghi l'obbligo di targa per i monopattini
-
Bankitalia, a marzo il debito sale ancora, a 3.158,8 miliardi
-
Shakira lancia Dai Dai, inno dei Mondiali in cui cita Maldini
-
Borsa: Milano peggiora (-1,7%), effetto inflazione, pesa Ferragamo
-
Parisi, con oligarchi dell'IA a rischio l'accesso alla conoscenza
-
Mef, nel primo trimestre oltre 184mila nuove partite Iva (-2,2%) +rpt+
-
Borsa: Europa debole, vendite sui semiconduttori, Milano -1,3%
-
Mbappè contro le critiche 'per l'allenatore non sono la prima scelta'
-
Confcommercio, la ripresa dell'inflazione minaccia la crescita
-
Mef, nel primo trimestre oltre 184 nuove partite Iva (-2,2%)
-
Ferragamo pesa in Piazza Affari dopo le vendite trimestrali, -12,9%
-
Trump ha lasciato Pechino per tornare negli Usa
-
Farnesina, iniziano le operazioni di recupero dei sub deceduti alle Maldive
-
Stellantis annuncia accordo da un miliardo con la cinese Dongfeng
-
Borsa: Milano debole (-0,95%), pesano Stm e Bper, bene Leonardo
-
Mimit, il prezzo della benzina in lieve rialzo a 1,939 euro, cala il diesel
-
Borsa: Asia in difficoltà, allarme inflazione, Tokyo -1,99%
-
Whp Global sigla accordo con Lvmh per l'acquisizione di Marc Jacobs
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in rialzo a 75,8 punti
-
Euro in lieve calo, scambiato a 1,1635 dollari
-
Prezzo del petrolio in rialzo, Wti scambiato a 102,89 dollari
-
Trump a Pechino: 'Conclusi fantastici accordi commerciali con Xi'
-
Perù, López Aliaga ammette la sconfitta dopo le accuse di brogli
-
Scontri tra bande ad Haiti, almeno 78 morti da sabato
-
Brasile, Flávio Bolsonaro cambia versione e ammette fondo Usa
-
Sale a 21 il bilancio dei morti a Kiev nei raid russi
-
Bolivia, scontri a La Paz: i minatori chiedono le dimissioni del presidente Paz
-
Internazionali: Svitolina in finale, battuta Swiatek in tre set
-
Pioggia di fischi per Mbappé al Bernabeu nella vittoria del Real
-
Golf: Pga Championship; Scheffler in testa con altri 5, male McIlroy
-
Governo Cuba, 'chiarito alla Cia che non minacciamo gli Usa'
-
Pallavolo: le azzurre battono 3-0 la Francia nel primo match stagionale
-
Sale a 16 il bilancio dei morti a Kiev, anche 2 bambini
-
Internazionali: Medvedev batte Landaluce, sfiderà Sinner in semifinale
-
Lega serie A, accordo per il fischio d'inizio del derby alle 12 di domenica
-
Il derby Roma-Lazio sarà anticipato a domenica alle 12
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 101,27 dollari
-
Derby Roma-Lazio, in corso vertice in Prefettura
-
Farhadi racconta infinite storie parallele di adulterio
-
Vuitton Cruise sfilerà alla Frick Collection di New York
-
Erri De Luca a Cannes, 'il mio personaggio sono io stesso'
Parisi, con oligarchi dell'IA a rischio l'accesso alla conoscenza
Gruppo 2003, difendere l'autonomia della ricerca per difendere la libertà della società
L'intelligenza artificiale va regolamentata prima che si affermino forme di oligopolio, o persino di monopolio, capaci controllare l'accesso alle informazioni e la produzione di nuove conoscenze: per questo serve un grande centro di ricerca pubblico che, nell'attuale momento storico, può essere realizzato solo in Europa. E' quanto afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, in occasione del convegno 'Ricerca e democrazia nell'epoca delle Big Tech' organizzato dal Gruppo 2003 per la ricerca scientifica presso la sede del Cnr a Roma. Secondo Parisi, viviamo in una situazione "non drammatica, ma che richiede un controllo, un'attenzione estremamente forte, prima di tutto da parte della comunità scientifica ma anche dei governi". Come è già successo in passato con grandi invenzioni come la stampa o l'automobile, ricorda Parisi, anche l'IA va regolamentata. "Oggi alcuni usano Gemini, altri Claude, altri ancora ChatGPT o DeepSeek. C'è però la possibilità che tutto questo evolva verso un monopolio, come è accaduto negli anni Novanta nel campo dei motori di ricerca", oggi dominato da Google. Lo scenario del monopolio è quello "più terrificante, perché c'è solo uno che controlla l'accesso generale all'informazione, ma anche un oligopolio non sarebbe molto differente, specialmente se gli attori coinvolti vengono dalla stessa parte del mondo e hanno la stessa ideologia". Parisi richiama l'esperienza del software libero Linux, con cui "la comunità scientifica e informatica si sono ribellate" alla diffusione di sistemi proprietari e chiusi sviluppando un'alternativa aperta e condivisa. Nel campo dell'IA, sottolinea il fisico, servono informazioni, database e programmi che possono essere sviluppati solo da un grande centro di ricerca pubblico, che "in questo momento storico è immaginabile solo in Europa". Gli fa eco il presidente del Gruppo 2003 Rocco De Nicola: "viviamo un passaggio storico in cui le scelte sulla governance della ricerca e dell'intelligenza artificiale determineranno, per i decenni a venire, il perimetro del progresso scientifico e la tenuta della nostra democrazia. In un'epoca in cui conoscenza, dati e infrastrutture digitali tendono a concentrarsi nelle mani di pochi giganti globali, difendere l'autonomia della ricerca pubblica significa difendere la libertà della società stessa".
M.Furrer--BTB