-
Borsa: Tokyo, apertura in ribasso (-0,62%)
-
Mondiali: Senegal battuto 3-2 dopo i supplementari, Belgio agli ottavi
-
Wimbledon: Djokovic batte Tsitsipas e va al terzo turno
-
Wimbledon: Djokovic elimina Tsitsipas e passa al terzo turno
-
Atletica: Jacobs vola nei 100 in Austria, 9''67 ma falsato dal vento
-
Lula ad Ancelotti: 'vinci un'altra partita, per l'amor di Dio'
-
Paraguay e Cile rafforzano integrazione su commercio e sicurezza
-
Il petrolio chiude a New York a -1,60%, il Wti scende a 68,39 dollari
-
Wimbledon: Andreeva fuori contro la ceca Krejcikova
-
Zelensky pensa al voto in autunno, Zaluzhny pronto a sfidarlo
-
Sale a 2.295 il bilancio dei morti in Venezuela, oltre 11.000 feriti
-
Casa Abruzzo traccia bilancio e rilancia il patto di comunità a Madrid
-
++ Sinner "abbiamo capito cosa è successo a Parigi, ma potrebbe ricapitare" ++
-
Mondiali: 2-1 al Congo, l'Inghilterra agli ottavi
-
Roberto Vecchioni al Magna Graecia film festival a Soverato
-
Mef, nel 2025 223.000 accertamenti fiscali, saliti del 18%
-
Gli Usa decidono di non rinnovare il trattato Usmca con Messico e Canada
-
Weinstein in ospedale per problemi di cuore e respirazione
-
Florence Calling racconta il Rinascimento rock fiorentino degli anni '80
-
Miley Cyrus ispira una Barbie da collezione
-
Figc: deliberata l'ammissione di tutti i club di A, B e C ai campionati
-
Mondiali: Neuer saluta la nazionale, grande delusione ma è stato un onore
-
Il prezzo del gas chiude in calo a 43,07 euro al megawattora
-
Byd accelera in Italia, a giugno oltre 6 mila immatricolazioni e quota al 4,1%
-
Accordo Enea-Cnel sulle Comunità energetiche rinnovabili e la sostenibilità ambientale
-
Borsa: Milano chiude fiacca con l'Europa, giù Saipem
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 78 punti
-
Dalla vela ai campi sportivi fino all'energia, torna il Blue Ambassador Award
-
Menopausa, le ovaie non vanno in pensione ma cambiano ruolo
-
Eda, 'nel 2026 la Difesa Ue al 2,4% ma slancio sempre più limitato'
-
Arera, nel 2025 in Italia rinnovabili in calo, aumenta termoelettrico
-
Stellantis, crescita superiore al mercato anche senza Leapmotor
-
Cresce del 10,6% il mercato dell'auto a giugno, per Stellantis balzo del 23%
-
Ok definitivo del Senato al Piano casa
-
Bille August scelto per dirigere il film 'Armani: The King of Fashion'
-
I bracci a spirale esterni della Via Lattea sono più distanti del previsto
-
Borsa: l'Europa chiude debole tra banche centrali e Medio Oriente
-
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,15%
-
La costellazione italiana Iride è operativa
-
Tumore al rene metastatico, una molecola frena il meccanismo di crescita
-
El Topo Cienfuegos, una vita tra le macerie, anche all'Aquila
-
Tripodi partecipa alla Cabina di regia per l'internazionalizzazione
-
Isabelle Adjani, condanna confermata in appello per evasione fiscale, pena ridotta
-
Wimbledon: Sinner "è stata molto dura, ma così entro in ritmo"
-
Gli astronomi, con 1,7 milioni di satelliti 'conseguenze devastanti'
-
Mauro Capitanio nuovo amministratore delegato di Principia
-
Wang sente Rubio, gestire situazione Taiwan con maggiore prudenza
-
Autorità portuale Mare Adriatico Centrale, insediato nuovo presidente Mirco Carloni
-
Wimbledon: portoghese Borges battuto in tre set, Sinner al al terzo turno
-
Arera, prezzo elettricità in Italia più alto in Europa a causa del gas
Avanzini il karate kid azzurro, 'datemi i Giochi per un altro oro'
Campione del mondo pesi massimi a 21 anni, ora punta a Brisbane '32
Non solo pallavolo, sci, nuoto, atletica: tra i trionfi dell'anno azzurro che si e' chiuso con vista sul futuro c'e' anche il karate di Matteo Avanzini, 'peso massimo' che in forza della sua eta' spera di vedere aperte di nuovo le porte delle Olimpiadi al suo sport, per puntare all'oroc che brilla di piu'. Appena 21 anni e il proprio nome scritto nella storia della karate: e' l'impresa di Matteo Avanzini, campione del mondo dei +84 kg di kumite grazie all'oro conquistato al Cairo, in Egitto, ai Campionati Mondiali Individuali di Karate, che ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio mondiale dei pesi massimi di kumite a 17 anni anni dall'ultima volta ed eguagliando così Guazzaroni, Benetello e Maniscalco. Nato a Monza, cresciuto a Muggio' con il mito di Karate Kid da quando aveva sei anni e ora da due anni a Castelporziano con la Guardia di Finanza, ha conquistato il suo scettro di campione del mondo rimediando alla sconfitta nel primo incontro del round robin ma vincendo tutti i successivi turni senza subire neanche un punto e battendo in finale, ai punti, l'iraniano Saleh Abazari, campione asiatico 2024. "L'oro del Cairo è stata un'emozione fortissima, è stato un grande sogno e averlo trasformato in realtà è una cosa gigantesca. In Italia ci sono stati pochissimi campioni del mondo ed essere tra questi è una cosa incredibile, è difficile da realizzare ancora oggi e l'ho fatto solo in parte. Vivere fin da bambino l'ambiente in modo esterno e ora essere da esempio per i più piccoli è una cosa gigante", le parole di Avanzini al telefono con l'ANSA. Una passione per il karate, quella del 21enne lombardo, nata a "sei anni quando sono entrato per la prima volta in una palestra di karate, quella del mio vecchio maestro Mauro Brescia. Dopo questa prima esperienza, anche spinto dal mio papà, mi sono appassionato anche io", racconta ricordando i primi colpi in palestra. L'oro mondiale - per lui che si e' detto sicuro in forza della fede cristiana che "Dio abbia sempre un piano" e che per lui sia il karate - rappresenta solo il primo passo; il 2026 propone l'Europeo e la Coppa del Mondo, ma il sogno, come per ogni sportivo, è quello di poter prendere parte alle Olimpiadi, sperando nel rientro del karate come disciplina olimpica già a partire dai Giochi di Brisbane 2032. "Su Los Angeles ormai abbiamo messo una pietra sopra, ma sono fiducioso. Io sarò ancora giovane, arriverò che avrò 28 anni e sarò nel pieno della forma. E' perfetto", ammette con il sorriso prima di aggiungere di essere sicuro che "succederà. Il karate è uno sport bellissimo che merita più di quanto ha in questo momento. Spero di fare anche io, con la mia figura, qualcosa per farlo rientrare nel programma olimpico. E spero, una volta rientrati, di vincerle". "E' un sogno gigante essere nell'olimpo - aggiunge Avanzini -, ancora più dell'essere campione del mondo. E' possibile che si realizzi, non siamo uno sport di nicchia e abbiamo tantissimi praticanti in tutto il mondo, ma c'è bisogno di un lavoro di coordinazione tra politica e World Karate Federation per il miglioramento di tutto il sistema di competizioni. Ma è possibile grazie anche al presidente del settore karate italiano, Davide Benetello, che fa parte della commissione per far tornare il karate a Brisbane 2032". Nel frattempo, però, Avanzini punta a nuovi successi perché "ho ancora tanti obiettivi da raggiungere. Da bambino non ho mai detto di voler essere campione del mondo, ma di voler lasciare qualcosa al mondo del karate. Questo è l'obiettivo. Di campioni del mondo ce ne sono diversi ogni due anni quindi devi fare qualcosa di più grande, devi vincere più titoli per essere ricordato e io voglio fare lasciare un segno nel karate", conclude Avanzini, pronto a scrivere altre pagine di una storia appena iniziata.
M.Ouellet--BTB