-
Scadenza 31 dicembre: oltre 2,4 milioni di famiglie a rischio perdita sconto bolletta luce
-
BYD abbandona lo schermo rotante per compatibilità con Android Auto e Google Assistant
-
Ita Airways: intesa su 180 esuberi volontari
-
Decreto carburanti: misure su accise, bollo e fondi
-
Chennai: Vivek si consegna alla polizia dopo aver ucciso la moglie
-
Decreto Bollette: rinvio approvazione tetto gas
-
Mediobanca: utile netto a nove mesi supera il miliardo
-
Italia tra i Paesi più circolari, ma cresce il costo dei rifiuti
-
Rheinmetall riduce le previsioni e l'azione crolla
-
Airbus esplora investimenti industriali in Colombia per creare una filiera locale
Tè verde, broccoli, curcuma e soia come farmaci per la longevità
Contengono sostanze che regolano l'espressione dei geni
Alcuni alimenti, come tè verde, broccoli, curcuma, soia e vino rosso, possono essere considerati alla stregua di farmaci per la longevità: contengono infatti alcune sostanze chiave che sono in grado di regolare l'espressione dei geni, influenzando così i processi di invecchiamento e lo sviluppo di malattie croniche. È ciò che emerge dallo studio italiano dell'Università di Padova pubblicato sulla rivista Advances in Nutrition. I dati raccolti potranno essere utili anche al programma dell'Agenzia Spaziale Italiana volto alla creazione di alimenti funzionali per gli astronauti, capaci di contrastare stress ossidativo, infiammazione e invecchiamento precoce nelle missioni di lunga durata. I ricercatori, coordinati da Sofia Pavanello, hanno raccolto e analizzato in modo sistematico oltre cento studi sperimentali e clinici sull'argomento: i risultati evidenziano che alcuni composti di origine alimentare come i polifenoli, i folati e la curcumina, riescono a modulare l'attività di quegli enzimi che attaccano etichette molecolari al Dna per attivare o disattivare determinati geni. Grazie a queste modifiche reversibili dette epigenetiche, gli alimenti possono influenzare la risposta dell'organismo agli stress ambientali, all'infiammazione e all'invecchiamento. "Abbiamo voluto chiarire in modo rigoroso quali alimenti e quali principi attivi possano agire come veri e propri interruttori epigenetici naturali", commenta Pavanello. "L'obiettivo è comprendere come la dieta possa essere utilizzata per prevenire o rallentare i processi biologici che portano all'invecchiamento e alle malattie croniche - aggiunge la ricercatrice - aprendo la strada a una nutrizione sempre più personalizzata e basata sull'evidenza scientifica".
J.Horn--BTB