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L'assenza di sesso ha frenato la biodiversità per milioni di anni
Ecco perché la vita animale è rimasta pressoché immutata fino alla 2° ondata evolutiva
Il modo con il quale si riproducevano i primi animali comparsi sulla Terra tra 635 e 539 milioni di anni fa, vale a dire in maniera asessuata per clonazione, ha frenato la biodiversità per milioni di anni. È stato solo quando l'aumentata competizione ha portato allo sviluppo della riproduzione sessuata che l'evoluzione ha potuto accelerare il suo ritmo. È quanto afferma lo studio dell'Università di Cambridge pubblicato sulla rivista Nature Ecology & Evolution, che riesce finalmente a spiegare un annoso enigma della paleontologia: perché la vita animale, dopo la sua prima apparizione, è rimasta pressoché immutata per milioni di anni, fino all'arrivo di una seconda ondata evolutiva a partire da circa 540 milioni di anni fa, la cosiddetta 'esplosione cambriana'. I due ricercatori, Emily Mitchell e l'italiano Andrea Manica, hanno analizzato i fossili degli animali più antichi conosciuti sulla Terra, risalenti a 574 milioni di anni fa. Queste creature assomigliavano più a piante che a qualsiasi animale oggi vivente: non avevano bocca, organi o modi per spostarsi e si pensa che assorbissero i nutrienti dall'acqua circostante. Usando scansioni laser e Intelligenza Artificiale, gli autori dello studio hanno elaborato un modello al computer per simulare il comportamento delle prime comunità animali in base a diverse strategie riproduttive. Il modello è stato eseguito migliaia di volte, fino a individuare lo scenario che meglio corrispondeva ai dati ricavati dai fossili. In questo modo, Mitchell e Manica hanno dimostrato che la limitata dispersione dovuta alla riproduzione asessuata spiega perché i primi animali presentavano un numero così ridotto di specie. L'arrivo della riproduzione sessuata, invece, ha aumentato enormemente le distanze di dispersione, poiché la maggiore competizione spinge gli animali a colonizzare nuove aree: ecco perché questa transizione è coincisa con un'improvvisa esplosione della biodiversità.
M.Furrer--BTB