-
Cremlino, 'gli Usa armano Kiev coi Patriot, ma vogliono contribuire alla pace'
-
L'Ue presenta le opzioni contro i prodotti degli insediamenti israeliani
-
Liste d'attesa, Numero bianco per ottenere visite nei tempi previsti
-
Con progetto 'Sorrisi' Croce Rossa Italiana sostiene anziani soli e caregiver
-
Locarno 79: Rai Cinema protagonista con sette titoli, quattro in prima mondiale
-
Nei custodi del cervello il motore delle malattie neurologiche
-
Sergio Bernal danza il Boléro di Ravel/Aguilar al Ravenna Festival
-
Locarno 79, 233 film in programma. Nazzaro: "Edizione nel segno della diversità"
-
Russia in Cdm di ritmica a Milano, n.1 ginnastica 'noi obbligati a seguire le regole'
-
Cremlino, 'Usa risolvano in Iran e tornino a mediare per l'Ucraina'
-
Uil Sardegna, 'intesa Italia-India taglia opportunità a giovani aspiranti infermieri'
-
Il ritorno di Micki, nuovo brano per il chitarrista jazz innamorato della musica pop
-
Malagò 'dt Italia in settimana, può venir fuori anche una sorpresa'
-
Locarno 79: da Olivia Wilde a James Gray, Aronofsky Pardo d'Onore
-
Orlopp, dimettermi? Contratto fino al 2029, la questione non si pone
-
P.S. Berlusconi, 'mancata fusione EI Towers-Rai Way è grande opportunità persa'
-
Media, la bara di Khamenei arrivata a Mashhad per la sepoltura
-
Borsa: l'Europa sale con gli occhi all'Iran, Milano +0,7%. Cala il petrolio
-
Esperti, 'a Gaza la guerra ha cancellato il 65% della vegetazione'
-
Mostra fotografica a Bologna racconta l'ultimo tour dei Queen 40 anni dopo
-
Rimini regina del mare, Romagna e Sardegna al top tra le regioni
-
Lutto nella musica, è morta la cantante britannica Bonnie Tyler
-
Salvini, lunedì avremo nuovo ad e squadra Fs
-
Nuove ombre sul partito di Farage, indagini su donazione a transfuga Tory
-
Preoccupa lo strumento che fa sembrare umani i testi scritti dall'IA
-
Locarno 79, l'Italia in concorso con "Ketticè" di Giovanni Tortorici
-
Fibrillazione atriale, ad Ancona eseguito innovativo intervento al cuore
-
Scoperta nuova malattia genetica del neurosviluppo
-
Don Giovanni alza il sipario del Festival teatrale di Borgio Verezzi
-
Enea, dal 2021 risparmiata energia pari a consumi annui di 2 grandi regioni
-
StarTech, stipendi pagati, accordo per solidarietà per un mese
-
Bloomberg, 'dopo i raid Usa traffico navale in Stretto Hormuz è quasi fermo'
-
Bankitalia a maggio tasso su nuovi mutui casa sfiora il 4%
-
Atletica: infortunio per Gout Gout, lungo stop per il giovane sprinter
-
Bankitalia, a maggio accelera crescita prestiti bancari +3,1%
-
Istat, in netto calo permessi costruzione case I trimestre, sale commerciale
-
Merz, Usa hanno approvato la vendita di Tomahawk alla Germania
-
La sonda Hayabusa2 invia le prime immagini dell'asteroide Torifune
-
Spiegel, Vw chiuderà quattro fabbriche in Germania a partire dal 2031
-
ANNA, "io come Ultimo ho successo perché uso stessa lingua di chi mi ascolta"
-
Teheran, 'almeno 14 morti e 78 feriti in due giorni di raid Usa'
-
Borsa: l'Europa rifiata e guarda all'Iran, risalgono i bond
-
Tunisia e Algeria rilanciano l'asse strategico, cooperazione su acqua e energia
-
Prezzi al consumo in Cina +1% a giugno, inflazione rallenta
-
Prosegue rialzo dei prezzi carburanti, benzina self a 1,858
-
Borsa: Milano prova il rimbalzo (+0,9%) con Stm, Prysmian e le banche
-
Borsa: l'Europa apre in rialzo, Francoforte +0,8%
-
Borsa: Tokyo, chiusura in aumento (+1,38%)
-
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,68%)
-
Lo spread Btp-Bund apre in calo a 80 punti, scendono i rendimenti
Accessori e identità sociale, protagonisti di una mostra
Borse, cappelli, scarpe dal 1830 al 1930 nella Pinacoteca Zust
(di Patrizia Vacalebri) Da sempre considerati determinanti per completare l'abbigliamento, cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli non sono solo oggetti d'uso che da secoli ci accompagnano nella nostra quotidianità, ma sono anche oggetti che contribuiscono a definire lo status e l'appartenenza sociale degli uomini e delle donne che li indossano o che li utilizzano. Con un gioco di parole si potrebbe dire che si tratta di oggetti di classe che servono anche a segnare le differenze di classe all'interno della società. Sono proprio gli accessori i protagonisti della mostra "Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930", a cura di Elisabetta Chiodini con Mariangela Agliati Ruggia, che si svolgerà nella Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate/Mendrisio, in Svizzera, dal 19 ottobre al 22 febbraio 2026. Conferenza stampa il 16 ottobre. Spesso associati al lusso e al potere, gli accessori di moda, presi in oggetto nella mostra, grazie alle loro fogge ricercate e alla preziosità dei materiali con cui sono realizzati, sottolineano però anche l'irriducibile unicità dei loro possessori. Attraverso un confronto con la loro rappresentazione nelle opere d'arte dell'epoca, l'esposizione si propone di illustrare la storia e l'evoluzione di diverse tipologie di complementi di moda tra gli anni trenta dell'Ottocento e i primi tre decenni del Novecento. Un arco di tempo che coincide in gran parte con quello che, non a caso, è stato definito il "secolo della borghesia" e che mostra come nel tempo i gusti di uomini e donne cambino velocemente: così elementi considerati per secoli "indispensabili" hanno talvolta perso un po' del loro charme. È il caso del cappello, fino ad un recente passato l'accessorio per eccellenza, oggi indossato molto meno frequentemente; o ancora del ventaglio, utilizzato fin dai tempi degli antichi Egizi per rinfrescarsi o allontanare gli insetti molesti, oggetto popolare e regale insieme, che ha raggiunto l'apice del successo durante il regno di Luigi XIV per poi perdere via via il suo fascino fino a qualche estate fa quando inaspettatamente è tornato di tendenza, diventando il più utile ed "ecosostenibile" tra i must-haves. Al contrario, altri accessori si sono trasformati in oggetti del desiderio solo nel corso degli ultimi cento anni. Tra questi, scarpe e borse. Ad importanti ritratti di rappresentanza, a vivaci scene di genere, a manifesti pubblicitari, figurini, cataloghi di vendita e riviste di moda, lungo il percorso espositivo fanno da controcanto oggetti reali. Oggetti che non sono quasi mai semplici manufatti d'uso quotidiano ma veri e propri testimoni del gusto e della società del tempo. Tra gli oltre 200 oggetti esposti figurano una sessantina di dipinti e sculture provenienti da collezioni pubbliche e private di autori sia di area ticinese che italiana, tra cui si segnalano alcuni nomi celebri della storia dell'arte quali Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Mosè Bianchi, Eliseo Sala, Vincenzo Cabianca, Vittorio Matteo Corcos, Bernardino Pasta, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Adolfo Feragutti Visconti e Luigi Rossi. La mostra offre anche l'opportunità di approfondire la produzione e la commercializzazione di alcuni di questi manufatti. Grazie alla collaborazione del Centro di dialettologia e di etnografia dello Stato e del Museo Onsernonese di Loco, un focus è infatti posto sulla confezione di cappelli, cestini e borse di paglia, un'attività tipica della Val Onsernone, che esportava questi prodotti sui mercati lombardi e piemontesi, ma anche in Germania e in Francia. La mostra si chiude con la figura della stilista luganese Elsa Barberis. Le forme moderne dei suoi abiti segnano infatti l'inizio, dagli anni Quaranta, di una nuova stagione della moda e degli accessori.
S.Keller--BTB