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Sundance, ultimo ballo del festival a Park City
La rassegna celebra Robert Redford prima del trasloco in Colorado
Ultimo valzer per il Sundance Festival a Park City nello Utah: la rassegna cinematografica creata quasi mezzo secolo fa da Robert Redford ha celebrato il suo fondatore nell'ultima edizione prima del trasloco nel 2027 a Boulder in Colorado. "Ci dispiace che questo sia l'ultimo, vedremo che cosa il Colorado ha da offrire", ha detto Judd Apatow dando voce, alla prima del suo nuovo documentario Paralyzed by Hope: The Maria Bamford Story, al senso di inquietudine diffuso tra i molti partecipanti. Sundance, dove sono stati tenuti a battesimo autori poi diventati cult come Quentin Tarantino con Reservoir Dogs nel 1992 e Ryan Coogler Fruitvale Station nel 2013, naviga in cattive acque finanziarie dai tempi del Covid. Il Colorado ha offerto sgravi fiscali e incentivi economici, ma è difficile lasciare le montagne che i cineasti hanno chiamato casa per oltre 40 anni. A dispetto della malinconia, il programma quest'anno resta fittissimo: Sundance ha steso il tappeto rosso per Chris Pine e Jenny Slate alla prima di Carousel, un dramma su un medico divorziato che riallaccia i rapporti con la sua ragazza del liceo dopo che lei torna nella loro città natale. Riz Ahmed ha portato a Sundance la nuova serie Amazon, Bait, in cui interpreta un attore la cui carriera decolla quando fa un provino per interpretare James Bond, mentre il pubblico del festival si è commosso fino alle lacrime per Josephine, una delle rivelazioni dell'edizione 2026, con Channing Tatum e Gemma Chan nella parte dei genitori di una bambina di otto anni (la debuttante Mason Reeves) che assiste a uno stupro in un parco di San Francisco. Il festival proseguirà fino al primo febbraio con una novantina di film in calendario tra cui tre con la stella del pop Charli XCX: uno di questi è il mockumentary The Moment diretto da Aidan Zamiri in cui la cantante interpreta una versione romanzata di sé stessa mentre si prepara al suo primo grande tour da headliner. Il film, in cui recitano anche Alexander Skarsgård Rosanna Arquette e Emma Corrin, è uno dei pochi del Sundance che ha già trovato un distributore, lo studio A24 che lo farà uscire il 30 gennaio nelle sale Usa. Inevitabile, come convitato di pietra nelle sale del Sundance, il fantasma di Robert Redford, il campione del cinema indipendente e premio Oscar nel 1980 per Gente Comune morto lo scorso settembre a 89 anni. Il protagonista di Come Eravamo e Tutti gli Uomini del Presidente che nel 1985 portò nello Utah la rassegna dopo aver assunto il controllo dello US Film Festival, è stato ricordato dagli artisti che a Park City sono stati tenuti a battesimo, tra cui Ethan Hawke, lo stesso Coogler, Woody Harrelson, Chloé Zhao, Ava DuVernay e Taika Waititi: "Mio padre non amava i gala, ma questo gli sarebbe piaciuto", ha detto la figlia Amy. Nel corso del festival è in programma anche la proiezione del primo film davvero indipendente di Redford, il dramma del 1969 Downhill Racer ambientato nel mondo dello sci alpino-agonistico, e una serie di ripresentazioni 'storiche' di classici del Sundance restaurati, da Little Miss Sunshine al documentario American Dream di Barbara Kopple.
F.Pavlenko--BTB