-
Scioperi della metropolitana di Londra da novembre a febbraio per la disputa sulla settimana lavorativa
-
Scadenza 31 dicembre: oltre 2,4 milioni di famiglie a rischio perdita sconto bolletta luce
-
BYD abbandona lo schermo rotante per compatibilità con Android Auto e Google Assistant
-
Ita Airways: intesa su 180 esuberi volontari
-
Decreto carburanti: misure su accise, bollo e fondi
-
Chennai: Vivek si consegna alla polizia dopo aver ucciso la moglie
-
Decreto Bollette: rinvio approvazione tetto gas
Junts, 'Puigdemont è di ritorno a Waterloo'
Ma la polizia catalana continua le ricerche
Carles Puigdemont è "di ritorno a Waterloo", la località belga in cui si era stabilito dopo il tentativo secessionista di cui fu protagonista quando era governatore della Catalogna nel 2017: lo ha dichiarato Jordi Turull, segretario generale del suo partito (Junts per Catalunya) in dichiarazioni alla radio catalana Rac1. Lo stesso Turull, che ieri mattina è stato insieme a Puigdemont durante la sua apparizione lampo a Barcellona, è invece rientrato in Catalogna dopo aver trascorso la notte nel sud della Francia, secondo quanto ha spiegato. Il segretario generale di Junts ha anche rivelato di aver cenato con Puigdemont "martedì sera" a Barcellona: nonostante un mandato di cattura nazionale a suo carico, l'ex governatore si trovava quindi in territorio spagnolo già oltre 24 ore prima del momento in cui è comparso in pubblico. Ma la polizia catalana, i cosiddetti 'Mossos d'Esquadra', ha fatto sapere che sta continuando a cercare Puigdemont nonostante le affermazioni dei suoi collaboratori. Lo ha affermato il commissario capo del corpo di polizia catalano, Eduard Sallent, in conferenza stampa. "Noi siamo la polizia e dobbiamo avere prove", ha spiegato. Sallent ha detto di non poter dare "credibilità" a quanto detto nelle ultime ore da alcuni fedelissimi di Puigdemont, tra questi il segretario generale di Junts per Catalunya, Jordi Turull, secondo cui l'ex governatore catalano è di ritorno in Belgio. "Non diamo nessun credito a quanto dicono in quegli ambienti, perché disinformano", ha detto, aggiungendo di "non escludere" che il leader secessionista "si trovi ancora a Barcellona".
N.Fournier--BTB