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Infrazione Ue all'Italia e altri 13 sulla direttiva contro le querele bavaglio
Mancato recepimento pieno delle regole 'anti-Slapp'
La Commissione europea ha aperto una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia e di altri 13 Stati membri per non aver recepito integralmente le norme Ue a tutela delle persone dalle azioni legali strategiche e abusive volte a mettere a tacere chi opera nell'interesse pubblico, le cosiddette Slapp. Oltre all'Italia, le lettere di costituzione in mora sono state inviate a Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Lussemburgo, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Romania e Slovacchia. La direttiva Ue 2024/1069 tutela, tra gli altri, giornalisti, difensori dei diritti umani e organizzazioni della società civile da azioni giudiziarie infondate o abusive in materia civile con implicazioni transfrontaliere. Le norme consentono ai tribunali di respingere in una fase iniziale le richieste manifestamente infondate, prevedono rimedi per le persone colpite e una protezione contro le sentenze pronunciate in Paesi terzi. Gli Stati membri avevano tempo fino al 7 maggio 2026 per recepire la direttiva nel diritto nazionale. I 14 Paesi interessati hanno ora due mesi per rispondere e notificare alla Commissione le misure complete di recepimento. In assenza di una risposta soddisfacente, Bruxelles potrà decidere di inviare un parere motivato.
O.Lorenz--BTB