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Utili industriali cinesi +18,7% nel semestre, superano i 512 miliardi di euro
Rallenta lievemente la crescita rispetto ai primi cinque mesi. Export sostiene l'industria
Nel primo semestre del 2026 gli utili del settore industriale cinese sono aumentati del 18,7% su base annua, raggiungendo i 3,95 trilioni di yuan (circa 512 miliardi di euro), con un lieve rallentamento rispetto alla crescita del 18,8% registrata nel periodo gennaio-maggio. Lo rilevano i dati diffusi oggi dall'Ufficio nazionale di statistica della Cina. La resilienza delle esportazioni ha contribuito ad attenuare l'impatto della domanda interna stagnante, evidenziando una ripresa ancora disomogenea dell'economia nonostante gli sforzi delle autorità per rilanciare i consumi. Gli utili delle imprese statali sono aumentati del 17,9%, attestandosi a 1,30 trilioni di yuan (circa 169 miliardi di euro), mentre quelli delle società per azioni hanno registrato una crescita più marcata, pari al 24,7%, raggiungendo 3,04 trilioni di yuan (circa 394 miliardi di euro). Le imprese private hanno invece visto gli utili salire del 13%, fino a 965,56 miliardi di yuan (circa 125 miliardi di euro). A livello settoriale, l'industria estrattiva si è confermata il principale motore della crescita, con utili in aumento del 33,5%, seguita dal manifatturiero (+20,1%). In controtendenza il comparto dei servizi pubblici, che ha registrato un calo del 4,2%. Tra i singoli comparti industriali, gli incrementi più consistenti sono stati quelli della fusione e laminazione dei metalli non ferrosi (+99,4%), della produzione di computer, apparecchiature di comunicazione e altri dispositivi elettronici (+96,9%) e dell'industria chimica (+67,8%). Nel solo mese di giugno, gli utili industriali sono aumentati del 15,1% su base annua, in rallentamento rispetto all'impennata del 21,1% registrata a maggio.
F.Pavlenko--BTB