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Snam, nel primo semestre immesso in rete il 5% di Gnl in più
Il blocco di Hormuz ha inciso solo a giugno, con un calo dell'11% via nave
Il gas immesso in rete è cresciuto di 0,1 miliardi di metri cubi (+0,5%) nei primi 6 mesi dell'anno, con il gas naturale liquefatto (Gnl) in rialzo rialzo di 0,5 miliardi di metri cubi (+5%) per effetto anche dell'entrata in funzione del rigassificatore di Ravenna. E' quanto si legge su Polaris, il nuovo osservatorio di Snam su dati, analisi e tendenze del sistema energetico italiano, aggiornato ogni mese e con approfondimenti trimestrali in gennaio, aprile, luglio e ottobre. Secondo i dati messi a disposizione da Snam, la crisi di Hormuz ha inciso solo sul mese di giugno, con volumi di Gnl via nave in flessione di 0,6 miliardi di metri cubi (-11%). In calo anche le importazioni via gasdotto, sia nel semestre, diminuite di 0,4 miliardi di metri cubi (-2%), sia in giugno, mese in cui il calo di 0,2 miliardi di metri cubi (-23%) in arrivo da Passo Gries (Verbania), è stato compensato solo parzialmente dall'aumento di 0,1 miliardi di metri cubi delle importazioni da Tarvisio. Secondo Snam non c'è stato nessun problema rispetto all'aumento della domanda, soddisfatto grazie a minori iniezioni nei siti di stoccaggio. "A anche gli stessi depositi, a loro volta, hanno chiuso il semestre in sicurezza - chiosa Snam - attestandosi al 67% del loro livello di riempimento, solo 4 punti percentuali in meno rispetto al 2025".
C.Kovalenko--BTB