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Nicaragua, rapporto denuncia oltre 250 giornalisti costretti all'esilio dal regime
Studio sulla libertà di stampa, il Paese è il più repressivo dell'America centrale
Il Nicaragua è il Paese dell'America centrale dove la repressione contro la stampa ha raggiunto il livello più elevato. Lo riporta il rapporto "Libertà di espressione e giornalismo in Centroamerica 2025", precisando che il governo di Daniel Ortega e Rosario Murillo ha di fatto smantellato il giornalismo indipendente attraverso una politica sistematica di persecuzione, culminata anche nella chiusura forzata dello storico quotidiano La Prensa. La coautrice dello studio, Johanna Rodríguez, denuncia che oltre 250 giornalisti sono stati costretti a lasciare il Paese a causa di minacce e intimidazioni, rendendo l'esilio l'unica possibilità per continuare a esercitare la professione. Il rapporto evidenzia inoltre casi di minacce ai danni di cronisti rifugiati all'estero e denuncia la crescente globalizzazione della repressione, con attività di sorveglianza e intimidazione segnalate in Costa Rica, Stati Uniti, Messico, Spagna e Panama. Secondo il rapporto, il sostanziale azzeramento del giornalismo indipendente rappresenta il caso più grave di chiusura dello spazio civico nella regione.
J.Bergmann--BTB