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Le chat su Mps-Mediobanca, pronti i chiarimenti dei pm per la Camera
Chiesti dalla giunta per le autorizzazioni. Nei messaggi i dialoghi con i parlamentari
Sarà inviata a breve la relazione con cui la Procura di Milano fornirà i chiarimenti chiesti dalla giunta per le autorizzazioni della Camera sulla reale necessità di accedere alle chat con parlamentari rintracciate nel telefono dell'ex direttore generale del ministero dell'Economia, Marcello Sala, non indagato, nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata di Mps a Mediobanca. Da quanto si è appreso il documento con le delucidazioni sulle "specifiche ragioni" che "renderebbero indispensabile il sacrificio della guarentigia costituzionale dell'inviolabilità della corrispondenza dei parlamentari", nove in tutto tra cui il ministro Giancarlo Giorgetti e il vicepremier, Matteo Salvini, anche tenuto conto che i deputati interessati "non risultano indagati", verrà trasmesso forse già nelle prossime ore e comunque nei prossimi giorni. L'istanza della giunta è arrivata dopo che a maggio scorso i pm milanesi Luca Gaglio e Giovanni Polizzi, con l'aggiunto Roberto Pellicano, avevano scritto ai presidenti di Camera e Senato per avere un'autorizzazione preventiva alla visione dei messaggi in questione in quanto ritenuti utili per ricostruire uno dei punti cardine dell'indagine, ovvero la procedura accelerata 'Abb' con la quale, il 13 novembre 2024, il Mef incaricò Banca Akros di vendere il 15% di azioni Mps detenuto dal governo. Una delle spiegazioni che i pubblici ministeri dovrebbero dare riguarda "le concrete modalità con cui è stata gestita la fase di estrazione e di selezione delle comunicazioni astrattamente riferibili ai parlamentari" e di cui è stato lo stesso Sala a indicare l'esistenza.
K.Thomson--BTB