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Sull'Himalaya riemergono tracce di due antiche eruzioni marine
Avvenute oltre 200 milioni di anni fa, avrebbero causato estinzioni finora inspiegate
Sull'Himalaya sono riemerse le tracce di due potenti eruzioni marine avvenute oltre 200 milioni di anni fa, che potrebbero aver prodotto milioni di chilometri cubi di magma causando estinzioni di massa rimaste finora inspiegate. La scoperta è pubblicata sulla rivista Geology dai ricercatori della Jilin University in Cina. Sull'altopiano tibetano, i geologi hanno identificato frammenti di lava contorta e ripiegata che potrebbero rappresentare i resti di immense eruzioni vulcaniche definite 'fantasma' perché, a differenza di quelle che avvengono sulla terraferma, quelle che interessano la crosta oceanica lasciano tracce che vengono presto cancellate dal continuo riciclo della crosta nel mantello. La storia delle due eruzioni appena identificate risale a circa 250 milioni di anni fa, quando il supercontinente Pangea stava completando la sua formazione. In quel periodo, le grandi masse continentali si scontrarono tra loro, comprimendo e chiudendo il mare noto come oceano Tetide. Gran parte del fondale oceanico fu spinto verso il mantello terrestre, ma alcuni frammenti sopravvissero e vennero incorporati nelle rocce che, milioni di anni dopo, sarebbero diventate l'Himalaya. Questi resti contengono oggi le tracce degli antichi cataclismi sottomarini, uno avvenuto circa 232 milioni di anni fa e l'altro circa 210 milioni di anni fa. Sulla base di studi geologici provenienti da altre regioni, i ricercatori ipotizzano anche che una terza grande eruzione si sia verificata nell'Oceano Proto-Pacifico circa 249 milioni di anni fa. Le eruzioni, che sprigionavano magma da fessure del fondale marino lunghe molti chilometri e formavano altipiani larghi molte migliaia di chilometri quadrati, avrebbero potuto devastare la vita sottomarina. L'ondata di nutrienti derivante dall'iniezione di roccia fusa avrebbe alimentato colossali fioriture di alghe e altre forme di vita microbica, impoverendo l'ossigeno nell'acqua e innescando una moria di massa. Queste eruzioni potrebbero anche aver immesso anidride carbonica nell'atmosfera, innescando un cambiamento climatico incontrollato.
F.Pavlenko--BTB